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Malanova

Anno 2015

Con: Ture Magro

Scene e Luci: Lucio Diana

Drammaturgia: Ture Magro, Flavia Gallo

Una produzione SciaraProgetti /  Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda 

 

Cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro ad una storia di violenza squallida e sconvolgente. Salvatore attraversa a piedi piazze e i vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre, e si interroga sulle cose viste e sentite, sul rispetto, sull'onore.


Non lo sentirete raccontare l'atto della violenza in sé “perché la ferocia di una violenza e quello che si prova a subirla non è fatta per le parole.” Salvatore vi racconterà quello che è successo prima e dopo, vi porterà nel suo mondo per mostravi come si costruisce nelle parole, nei comportamenti condivisi, nei silenzi la sofferenza di un altro di cui noi non siamo gli esecutori materiali ma siamo gli autori occulti, i mandanti inconsapevoli. 
Salvatore vi farà partecipi di quel sopruso più sottile, subdolo, sotterraneo che passa per i gesti di tutti, che si muove attraverso una parola che mal nutre una mentalità incarnata, quasi impossibile da scorporare.  Quasi impossibile.

Malanova è il tentativo fatto a quattro mani da due autori teatrali, un uomo ed una donna, che hanno deciso di non nascondere mai la propria stessa fragilità, perfettamente in accordo nel voler trasformare la retorica della denuncia in una indagine al maschile, un’esplorazione edipica sulla responsabilità, sulla convivenza e sull’essere coinvolti, come esseri umani, in una trama di fondo che ci rende tutti ugualmente responsabili della vita degli altri. 

Malanova, storia cruda e inenarrabile, ma edificante come tutte le storie compiute e non puramente celebrative o provocatorie, è stata resa pubblica nei suoi particolari di cronaca nell’omonimo romanzo scritto dalla giornalista Cristina Zagaria e da Anna Maria Scarfò, edito dalla Sperling & Kupfer. Noi l’abbiamo portata sul palcoscenico di un teatro non come vicenda appartenente al Sud Italia ma come una storia d'Italia, presa per intero, non cosa lontana di quel paese laggiù, ma del nostro Paese in ogni suo dove. Una vicenda che si muove attorno a chiunque di noi e che ci chiede occhi per essere vista.

Testo completo

Anno 2015

Con: Ture Magro

Scene e Luci: Lucio Diana

Drammaturgia: Ture Magro, Flavia Gallo

Una produzione SciaraProgetti /  Teatro Verdi di Fiorenzuola d’Arda 

 

Cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro ad una storia di violenza squallida e sconvolgente. Salvatore attraversa a piedi piazze e i vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre, e si interroga sulle cose viste e sentite, sul rispetto, sull'onore.


Non lo sentirete raccontare l'atto della violenza in sé “perché la ferocia di una violenza e quello che si prova a subirla non è fatta per le parole.” Salvatore vi racconterà quello che è successo prima e dopo, vi porterà nel suo mondo per mostravi come si costruisce nelle parole, nei comportamenti condivisi, nei silenzi la sofferenza di un altro di cui noi non siamo gli esecutori materiali ma siamo gli autori occulti, i mandanti inconsapevoli. 
Salvatore vi farà partecipi di quel sopruso più sottile, subdolo, sotterraneo che passa per i gesti di tutti, che si muove attraverso una parola che mal nutre una mentalità incarnata, quasi impossibile da scorporare.  Quasi impossibile.

Malanova è il tentativo fatto a quattro mani da due autori teatrali, un uomo ed una donna, che hanno deciso di non nascondere mai la propria stessa fragilità, perfettamente in accordo nel voler trasformare la retorica della denuncia in una indagine al maschile, un’esplorazione edipica sulla responsabilità, sulla convivenza e sull’essere coinvolti, come esseri umani, in una trama di fondo che ci rende tutti ugualmente responsabili della vita degli altri. 

Malanova, storia cruda e inenarrabile, ma edificante come tutte le storie compiute e non puramente celebrative o provocatorie, è stata resa pubblica nei suoi particolari di cronaca nell’omonimo romanzo scritto dalla giornalista Cristina Zagaria e da Anna Maria Scarfò, edito dalla Sperling & Kupfer. Noi l’abbiamo portata sul palcoscenico di un teatro non come vicenda appartenente al Sud Italia ma come una storia d'Italia, presa per intero, non cosa lontana di quel paese laggiù, ma del nostro Paese in ogni suo dove. Una vicenda che si muove attorno a chiunque di noi e che ci chiede occhi per essere vista.

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