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Ture Magro

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Venerdì, 23 Ottobre 2015 11:02

LA SCUOLA SI-CURA - Comunicato Stampa

LA SCUOLA SI-CURA 
28 Ottobre 2015 SALA ALESSI, Palazzo Marino 
MILANO

 

Il 28 ottobre 2015 alle ore 18:30 presso la sala Alessi di Palazzo Marino si conclude il progetto che ha visto l'Istituto Comprensivo Statale “VIA DE ANDREIS” e IPSEOA “Vespucci” di Milano protagonisti del percorso La Scuola Si-Cura, un modello teorico e pratico frutto di una vera e propria ricerca/azione sul campo, coordinato in collaborazione con la compagnia teatrale SciaraProgetti.
L’azione finale, progettata a conclusione delle varie attività che sono state portate avanti tra marzo e ottobre 2015, prevede un significativo gemellaggio tra il Comune di Milano e il Comune di Palermo. Il progetto si sviluppa a partire da una riscrittura del libro “Rosa Noce” scritto dall'autore palermitano Sergio Infuso, edito da Navarra Editore.

Segnaliamo il Comunicato Stampa e il Programma della giornata.

 

Mercoledì, 16 Settembre 2015 15:13

IN ARRIVO UNA NUOVA PRODUZIONE DI SCIARAPROGETTI

SciaraProgetti è a lavoro su un nuovo spettacolo, il titolo? MALANOVA.

La nuova produzione di SciaraProgetti è tratta dal libro Malanova, edito da Sperling Kupfer Editori Spa, scritto da Anna Maria Scarfò e da Cristina Zagaria giornalista del quotidiano La Repubblica. La compagnia SciaraProgetti ha acquistato i diritti di rappresentazione teatrale per tutto il territorio mondiale. La drammaturgia è a cura di Ture Magro e Flavia Gallo, interprete in scena Ture Magro. Lo spettacolo nasce con il sostegno di vari partners che non sveliamo ancora.

Molto presto altri aggiornamenti!

 

Al rietro dal  Festival Internazionale Castel dei Mondi condividiamo un articolo del Corriere del Mezzogiorno sullo spettacolo "Padroni delle nostre vite" e una bella recensione di Nicola Delnero di Paper Street

 

La mafia è un’entità ambigua, molto ambigua: siamo consapevoli della sua esistenza e al contempo quasi tutti decidiamo di ignorarla. In fondo, è più semplice voltarsi a guardare dall’altra parte piuttosto che rischiare di rimanere immischiati. Ma se si diventavittime in prima persona di questa organizzazione? Le opzioni a questo punto diventano due: l’accondiscendenza o lalotta. Già, la seconda alternativa sembrerebbe la più ragionevole, se non si considera che “non ci si ribella alla ‘ndragheta, e chi lo fa paga”.

Tra le persone che hanno scelto la strada più impervia c’è Pino Masciari, imprenditore edile calabrese che ha avuto il coraggio di non cedere alle oppressioni dei criminali e di reagire con tutte le proprie forze contro il sistema marcio, portandolo sostanzialmente a vivere da fantasma in “un’apatia senza uscita”. Masciari, infatti, si oppone ai continui ricatti ricevuti e decide di diventare oggetto, a metà degli anni Novanta, di un programma di protezione speciale

L’inadeguatezza di uno Stato sprovveduto, però, lo costringe a vagare per la penisola italiana, a cambiare repentinamente dimora e a scontrarsi costantemente con le forze dell’ordine che stentano a capire la differenza tra testimone di giustizia e pentito. Una vita, o meglio, un calvario sconvolto dalla burocrazia grigio-scura statale e culminato con i processi che hanno portato alla cattura di ben 42 criminali. Dalla sua vita eroica e dal suo libro, scritto a quattro mani con sua moglie, Organizzare il coraggio, è tratto Padroni delle nostre vite di Ture Magro. Prodotto dalla compagnia Sciaraprogetti, la messinscena ha conquistato il Premio del Pubblico al Roma FringeFestival 2013 e il Premio Festival Castel dei Mondi all’Apulia Fringe Festival.

L’attore è solo sul palco, circondato da tre maxischermi sui quali vengono proiettati dei volti con cui interagisce costantemente. Sono i volti, interpretati da dieci attori, deicriminali, smaniosi di inglobare l’imprenditore nei loro progetti; dei suoi concittadini, sempre pronti a scoraggiare ogni tipo di ribellione; dei poliziotti, incapaci di tutelarlo a dovere. 

In un crescendo emotivo l’attore mette in scena la parabola esistenziale dell’imprenditore: esordisce con un approccio quasi fiabesco di Masciari in tenera età, ma la felicità spensierata lascia subito spazio all’oppressione, alla speranza, alla paura e alla rabbia. Un percorso a tappe ben governato da una prova attoriale empatica e altamente coinvolgente.

Un esempio di teatro civile che, vista la semplicità della messa in scena, non può essere recluso al solo edificio teatrale, ma andrebbe esportato in luoghi differenti dove sia possibile condividere e far conoscere una storia atta a sensibilizzare gli animi.

 

 articolo andria corriere

PADRONI DELLE NOSTRE VITE,

VINCITORE DELL' APULIA FRINGE FESTIVAL 2015

PARTECIPA AL FESTIVAL CASTEL DEI MONDI 2015 DI ANDRIA

 

 

23 AGOSTO 2015 ORE 21.00 

AUDITORIUM P. CHICCO ANDRIA

 

 

 

Testo: Ture Magro, Emilia Mangano.

Con Ture Magro.

Attori virtuali: Cosimo Coltraro, Emanuele Puglia, Fiorenzo Fiorito, Gabriele Arena, Stefano Brivio, Rosario Minardi, David Marchese, Alfio Zappalà.

Progettazione scena RM Architettura.

Scenografia set video Andrea Salomon.

Produzione e post produzione video StudioNois.

Fotografia video Giuseppe Consales.

Regia Ture Magro. 

Produzione: SciaraProgetti

 

 

Italia, anno 1994. Pino Masciari, imprenditore tra i più importanti del sud Italia, racconta la sua storia, da quando era bambino e seguiva il padre nei cantieri, a quando avvia la sua azienda, fino al momento in cui decide di non cedere alle richieste estorsive di ‘ndranghetisti e denuncia i suoi estorsori. Registra e fotografa in maniera attenta le minacce ricevute non solo di mafiosi ma anche di politici e, fornendo prove incontestabili, mette in luce un sistema di corruzione diffusa che parte dal piccolo delinquente locale, per arrivare ai livelli più alti della politica italiana. Pino ha 34 anni è sposato con Marisa e i loro due bambini sono nati da poco. Pur di salvare la vita della sua famiglia deve chiudere l’azienda creata con tanto sacrificio e coraggio ed è costretto ad abbandonare la sua terra. Entra nel programma speciale di protezione italiano perché a rischio di morte e vive per anni come un nomade. Pino pretende giustizia e trovando uno Stato impreparato, denuncia la condizione in cui vengono tenuti i testimoni di giustizia in Italia e lotta per fare ritorno nella sua terra. Si presenta a tutti i processi, fa arrestare decine di mafiosi, riuscendo a far incriminare anche alcuni esponenti della politica italiana. Lo spettacolo ci racconta dell’Italia di oggi e delle sue battaglie contro la criminalità organizzata, ci racconta dei suoi cittadini onesti costretti a lottare pur di ottenere i propri diritti.

www.sciaraprogetti.com

Biglietto - intero 8 euro | ridotto 6 euro (fuori abbonamento).

Un altro riconoscimento per SciaraProgetti

PADRONI DELLE NOSTRE VITE E' VINCITORE DEL " Apulia Fringe Festival 2015". I premi aggiudicati alla compagnia SciaraProgetti sono la partecipazione al prestigioso FESTIVAL CASTEL DEI MONDI 2015 e alla rassegna dell'Officina degli Esordi di Bari a cura del Teatro Kismet

 

Padroni delle nostre vite è tratto dalla storia di Pino Masciari e Marisa Masciari 
Con Ture Magro 
Fiorenzo Fiorito , Emanuele Fuoridalvaso Puglia, Cosimo Faccioquellochevoglio Coltraro , David Marchese , Alfio Zappalà , Gabriele Arena Antonio Ragusa, Marco Cerra

Fotografia Video: Giuseppe Consales
Produzione Video : Fabrizio Urso e Bruno Urso ( Studio Nois )
Organizzazione Emilia Mangano Sarah Patanè 
Scenografia RM Architettura Tania Astorga
Tecnica Stefano Brivio Nic Zambo Luca 'sternikof' Filomena
Ricerca attori : Tiziana Tiziana Francesca Vaccaro

Vincitore del Premio Inventaria 2013 Teatro dell'orologio Roma Dovecomequando Compagnia
Vincitore Premio del Pubblico Roma Fringe Festival 2013
Finalista bando Storie di lavoro

GRAZIE a tutte le belle persone incontrate !!!

Martedì, 05 Maggio 2015 14:25

MAGGIO 2015 ECCO COSA CI E VI ATTENDE

Pubblichiamo e condividiamo il calendario dei prossimi spettacoli e incontri di SciaraProgetti per maggio 2015.

SciaraProgetti non si ferma, continua il suo viaggio dal Nord al Sud dell'Italia fino a fine stagione!!!!

"Padroni delle nostre vite" e "Mi Costituisco" incontreranno il pubblico di :

 

Ozzano Emilia (BO) 7  Maggio

Catanzaro 9  Maggio 

 Lonato del Garda (MN) 11 Maggio  

Verona 14 Maggio  

Pontenure (PC) 16 Maggio  

Enna 18 Maggio 

Andria  19 Maggio 

Andria 20 Maggio 

Andria 21 Maggio

Andria 22 Maggio 

Andria 23 Maggio

Orzivecchi (BS) 26 Maggio 

Parma 27 Maggio  

SCIARAPROGETTI CON LO SPETTACOLO "PADRONI DELLE NOSTRE VITE"

TRA GLI 11 FINALISTI AL BANDO STORIE DI LAVORO 2015.

 

Il PREMIO BANDO STORIE DI LAVORO che si svolge all’interno del FESTIVAL STORIE DI LAVORO, giunge alla 2° edizione. Il premio, organizzato dall’Associazione Ventichiavi Teatro e rivolto gruppi, compagnie e singoli artisti operanti sul territorio nazionale ed europeo di teatro, danza, circo ed arti performative nasce per sostenere e promuovere i progetti e gli artisti che raccontano il lavoro inteso come chiave di accesso alla complessità della contemporaneità.

 

La sesta edizione del Festival Storie di Lavoro è promossa dall'Officina Culturale "Distretto/Creativo" promossa dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio. Il Festival Storie di Lavoro è un progetto dell’Associazione Percorsi con la direzione artistica di Ferdinando Vaselli che nasce nel 2007 dall’esigenza di dare risalto al mondo lavorativo nella sua complessità spaziando dall’agricoltura, all’artigianato, approfondendo tematiche relative all’industria e al lavoro autonomo, ispirandosi alla bellezza estetica dei luoghi di lavoro per giungere alla sensibilizzazione della sicurezza sul luogo di lavoro.

 

Il lavoro contemporaneo nella sua totalità viene interpretato da attori, musicisti ed intellettuali di fama nazionale.

 

 

100 candidature provenienti da tutta Italia
11 spettacoli finalisti
1 solo spettacolo vincitore

 

 

INCROCIAMO LE DITA!!!!

Giovedì, 05 Febbraio 2015 11:13

Recensione al TEATRO SOCIALE DI VALENZA

Un grande teatro di narrazione.

Recensione di "Padroni delle nostre vite" di Ture Magro

al Sociale di Valenza

 

  Martedì, 27 Gennaio 2015 23:33

VALENZA - Una verità agghiacciante e un mondo permeato da una criminalità radicata in ogni strato della società.

Martedì 27 gennaio, al Teatro Sociale di Valenza,Ture Magro ha presentato “Padroni delle nostre vite, la storia vera di Pino Masciari”, testo suo e di Emilia Mangano, prodotto da SciaraProgetti, miglior spettacolo al Festival Inventaria  e  vincitore del premio del pubblico al Roma Fringe Festival 2013.

Pino Masciari, imprenditore calabrese ribellatosi alla ‘ndrangheta e testimone in processi importantissimi contro clan mafiosi, ha fatto della propria vita una denuncia contro poteri collusi che soffocano la libertà di lavorare e vivere dignitosamente.

Ture Magro racconta in modo diretto e in prima persona i fatti a partire dalle minacce e dalle richieste, da parte di mafiosi locali, sempre più pressanti, in un vortice che genera ansia e viscerale indignazione. Sul palco tre schermi sui quali sono proiettati personaggi virtuali che dialogano col protagonista: uomini della ‘ndrangheta, il commissario, il referente del servizio di protezione e il protagonista stesso nelle vesti di un alter ego sfiduciato e arreso all’inevitabile.

Il ritmo è rapido e la narrazione è sempre più concitata ed alternata a dialoghi serrati con le figure virtuali (da segnalare la tempistica perfetta negli scambi di battute con delle proiezioni video). Pino Masciari, la moglie e i due figli sono spostati in continuazione in luoghi sempre diversi, non vengono forniti di nuovi documenti e vivono come “fantasmi privi di identità”. Sugli schermi si susseguono immagini di pacchi, quelli dei continui traslochi, ma anche ciò che si diventa in una condizione di cattività ed alienazione. Molti gli spunti suggeriti da un’ingiustizia simile e di grande impatto drammatico la resa scenica.

L’interpretazione impressiona per nettezza e semplicità e la storia è raccontata in un crescendo ansiogeno che inchioda lo spettatore. Lo stile è quello del teatro di narrazione, in una declinazione tecnologica che si avvale di una scenografia multimediale e interattiva. L’effetto è sorprendente e consente di vivere la paura dettata dalle minacce,  dall’esilio e dai continui spostamenti, sottolineati da immagini di autostrade e di ambienti squallidi.

Nelle ultime proiezioni video la storia recente di Pino Masciari, per l’occasione in sala a Valenza: un ritorno alla vita con la denuncia nel 2006 dell’indegno programma di protezione testimoni e la nascita di un movimento spontaneo di sostenitori e amici. Lo spettacolo termina con uno spiraglio di speranza e la presenza di Pino Masciari, disponibile al colloquio con il pubblico, ha dato corpo a questa realtà.

Un esempio di grande teatro che immerge in una verità che si tende ad ignorare.

La stagione al Teatro Sociale di Valenza continua sabato 31 gennaio con “Il nostro amore schifo” dei Maniaci d’Amore, indagine semiseria, cinica e surreale sulla coppia.

Nicoletta Cavanna

FOTO DI WALTER ZOLLINO

Martedì, 21 Ottobre 2014 16:11

NUOVA RECENSIONE A PADRONI DELLE NOSTRE VITE

Condividiamo una belle recensione scritta in occasione del Festival Stazioni D'Emergenza della Galleria Toledo di Napoli con una foto dell'allestimento alla Galleria Toledo... Intanto siamo a lavoro alla nuova produzione...

 

Alessandra Vasaturo del 01 -10-2014

Ture Magro porta in scena la storia vera di Pino Masciari, l’imprenditore che negli anni Novanta fece tremare la Calabria denunciando politici corrotti e ‘ndranghetisti.

Dall’11 al 30 settembre alla Galleria Toledo di Napoli si è tenuta la quarta edizione della rassegna Stazioni di emergenza, volta a promuovere «formazioni teatrali d’ultima generazione, le cui opere possano offrire occasione d’osservazione, per nuovi segni e modalità operative nella messinscena». È in questo contesto che s’inserisce la pièce scritta e interpretata da Ture Magro, Padroni delle nostre vite, acclamato esempio di teatro d’impegno civile basato sulla storia vera di Pino Masciari.

Siamo nella metà degli anni Novanta, l’imprenditore calabrese Pino Masciari subisce ormai da troppo tempo richieste ed estorsioni. Non ci sta più e decide di denunciare tutti, ‘ndranghetisti e politici collusi, portando alla luce un sistema corrotto fino al midollo. Questa sua decisione non soltanto metterà a repentaglio la sua vita e quella dei suoi cari, ma segnerà un punto di svolta nella sua stessa esistenza. Privato (e con lui la famiglia) della propria identità e, sopra ogni cosa, della libertà, da quel momento la sua quotidianità diverrà un continuo scappare, uno spostarsi di città in città, un costante tentativo di tener salva la pelle. In questo modo verrà svelata anche l’incapacità dello Stato di tutelare chi ha scelto di dire no e di ribellarsi a un sistema malato eppur tanto radicato, sarà manifesta – accanto ai vuoti legislativi – la solitudine che presto circonda chi con coraggio ha preferito non abbassare la testa.

Questa storia, realmente accaduta, è al centro dello spettacolo di Magro che non solo è, insieme con Emilia Mangano, autore del testo, ma veste anche i panni dello stesso protagonista Masciari. Lo fa in maniera sublime, reggendo l’intera scena e ammaliando con la propria forza interpretativa lo spettatore, con movimenti minimali che attraversano la scarna scenografia. Pochi passi e pochi gesti che allontanano la sensazione di staticità, altrimenti avvertibile.

Magro racconta l’intera vicenda in prima persona, in modo lineare, pulito, chiaro, efficace e lo fa senza giri di parole, come se la raccontasse a un amico fidato, in un crescendo che va dalla pacata ricostruzione storica degli eventi alle domande gridate e senza risposta che sul finire scuotono la coscienza della platea. Una scelta vincente, giacché, ricordiamolo, questa storia ha intento di denuncia, di monito e deve dunque arrivare alla consapevolezza di tutti. Il pubblico partecipa alla vicenda, s’indigna, si arrabbia, empatizzando con l’attore/narratore. Funzionale a tutto ciò è anche l’organizzazione dello spazio scenico, riempito solo dalle luci e da tre grossi schermi che circondano l’attore e dai quali, di tanto in tanto, fanno capolino alcune figure virtuali che con lui interagiscono, quali il malavitoso, l’amico dispensatore di consigli non richiesti, il tirapiedi o un impiegato del dipartimento di protezione testimoni. Personaggi che appaiono e scompaiono, lasciando Magro comunque da solo, come solo era rimasto Masciari. E gli schermi, sul finale, proiettano anche alcuni degli ambienti che funzionano da sfondo alle vicende raccontate e contribuiscono a rendere una sorta di dinamicità che ben si sposa con il fare concitato delle ultime battute (forse più drammatici dell’intera vicenda). Una scelta che contrasta col palcoscenico buio e spoglio, in altri momenti – invece – efficacissimo.

Uno spettacolo di grosso impatto, appassionante. Eccellente esempio di teatro d’impegno civile che, come ha scritto anche la Wertmuller «deve andare ovunque».

 

http://teatro.persinsala.it/padroni-delle-nostre-vite/11866

 

 

Sabato, 06 Settembre 2014 10:14

ECCOCI DI NUOVO A LAVORO

Dopo la pausa estiva SCIARAPROGETTI torna a lavoro.

Il 29 e 30 settembre andrà In scena "Padroni delle nostre vite" a Napoli alla Galleria Toledo Festival Stazioni D'Emergenza 2014-2015.

Questo è solo l'inizio di una nuova tournèe che, date le tante richieste, anche quest'anno toccherà teatri e scuole in Italia... e oltralpe.

Ma non solo!

Da novembre andrà in tournèe anche lo spettacolo "Mi costituisco" e, novità di questa stagione, a marzo è previsto il debutto di un NUOVO LAVORO !!!!

Vi terremo aggiornati su tutte le nostre attività, intanto BUON INIZIO STAGIONE 2014-2015!

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