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Sciara Progetti

COMUNICATO STAMPA

 

Non è una "faccenda di donne", ma di tutti.

Malanova! Che lo spettacolo non si ripeta

 

 

Giornali, talk show televisivi, siti, radio, tutti ne parlano.

Le hanno dato un nome di fantasia: Rosa, Maddalena.

Hanno raccontato la violenza subita, l’omertà degli stessi genitori, forse di un paese intero.

Hanno parlato del branco mostruoso, ci hanno mostrato le loro facce e descritto la vita che si conduce a Melito Porto Salvo (Reggio Calabria).

A nessuno è sfuggita la vicenda.

Non si tratta solo di un fatto di cronaca, ma di una vita, un destino che ha conosciuto l’orrore, la cancellazione della speranza, la sospensione del respiro: un’apnea di anni.

Non riusciamo a trovare le parole ma cerchiamo invece di far respirare il nostro dolore attraverso l’evento teatrale: è lì, nella ricreazione degli eventi e nella condivisione con il pubblico che vogliamo essere insieme alle Rose e alle Maddalene, a dare un nome alle cose, a definirle per ciò che sono.

La storia di Rosa e di Maddalena è anche la storia dell’evento teatrale “Malanova”: la storia vera di Anna Maria, una vicenda dolorosa che abbiamo cercato, come nell’essenza stessa del teatro e nella sua forma originale, di far convergere in un vissuto collettivo da condividere.

Perché la storia della violenza di gruppo, perpetrata per anni, che abbiamo letto in questi giorni, noi quella storia la conosciamo già: è il 1999 e la tredicenne Anna Maria subisce, e subirà per anni, una violenza di gruppo. In tanti sanno ma nessuno fa niente. Anna Maria è additata dal paese, lei è la “malanova”, colei che porta sventure.

Oggi quella stessa storia si è ripetuta. La stessa.

E non è una “faccenda di donne” ma di tutti. Nel nostro monologo teatrale il punto di vista è quello maschile: di Salvatore che, pur essendo innamorato di Anna Maria, non trovò il coraggio e la forza di dichiararle il suo amore permettendo, forse, di cambiare la sua storia.

Il protagonista in scena, Ture Magro, dà voce e corpo ai vari protagonisti: perché proprio di una vicenda di un’intera comunità si tratta, una vicenda che potrebbe presentarsi ad ogni latitudine in Italia.

Non sappiamo quali parole, se mai ce ne siano, dare a Rosa, Maddalena e ad Anna Maria, ma vogliamo esserci nell’unico modo che conosciamo: fare teatro.

Ci saremo al festival teatrale "Avamposti/Calenzano Teatro Festival" curato da Il Teatro delle Donne a Calenzano (Firenze), la sera del 21 settembre con il nostro spettacolo “Malanova” che racconta di Anna Maria perché la storia non si sbiadisca ma diventi, nel rito collettivo del teatro, vita vissuta dagli spettatori, momento di riflessione collettiva, presa in consegna responsabile e conseguente nostra risposta individuale applicata al nostro vivere come soggetti individuali in una comunità.

Il confronto proseguirà con le giovani generazioni con la proposta dello spettacolo “Malanova” alle classi studentesche, in un lungo viaggio, iniziato un anno fa, che ha già percorso migliaia di chilometri, di città in paese, di teatro in teatro, di scuola in scuola.

Il percorso farà quindi una tappa significativa e fondante nel prossimo giugno, questa volta allargando la condivisione e la riflessione con il progetto “Erasmus plus S.H.O.W (Support and Help for Oppressed Women) Respect!, condotto dalla compagnia Sciara Progetti Teatro, che vedrà 30 giovani professionisti, di paesi europei ed extra europei, confrontarsi sul tema della violenza contro le donne.

Con il nostro lavoro vorremmo abbracciare tutte le Rose, le Maddalene, le Anna Maria.

"Malanova", interpretato dall'attore e regista Ture Magro è tratto dall'omonimo libro, edito da Sperling & Kupfer Editori Spa, scritto da Cristina Zagaria, giornalista del quotidiano “La Repubblica” e Anna Maria Scarfò, testimone di giustizia, protagonista della storia.

La drammaturgia che ne è nata è opera dello stesso Ture Magro e di Flavia Gallo.

E’ una coproduzione tra Sciara Progetti Teatro e Teatro Verdi di Fiorenzuola D'Arda (Piacenza), Scene e luci di Lucio Diana.

La compagnia Sciara Progetti Teatro, fondata nel 2008 da Ture Magro e da Emilia Mangano, da diversi anni si occupa di produzioni teatrali e progetti formativi, ponendo un’attenzione particolare al teatro d’impegno civile.

 

 

 

 

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