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Martedì, 21 Ottobre 2014 16:11

NUOVA RECENSIONE A PADRONI DELLE NOSTRE VITE

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Condividiamo una belle recensione scritta in occasione del Festival Stazioni D'Emergenza della Galleria Toledo di Napoli con una foto dell'allestimento alla Galleria Toledo... Intanto siamo a lavoro alla nuova produzione...

 

Alessandra Vasaturo del 01 -10-2014

Ture Magro porta in scena la storia vera di Pino Masciari, l’imprenditore che negli anni Novanta fece tremare la Calabria denunciando politici corrotti e ‘ndranghetisti.

Dall’11 al 30 settembre alla Galleria Toledo di Napoli si è tenuta la quarta edizione della rassegna Stazioni di emergenza, volta a promuovere «formazioni teatrali d’ultima generazione, le cui opere possano offrire occasione d’osservazione, per nuovi segni e modalità operative nella messinscena». È in questo contesto che s’inserisce la pièce scritta e interpretata da Ture Magro, Padroni delle nostre vite, acclamato esempio di teatro d’impegno civile basato sulla storia vera di Pino Masciari.

Siamo nella metà degli anni Novanta, l’imprenditore calabrese Pino Masciari subisce ormai da troppo tempo richieste ed estorsioni. Non ci sta più e decide di denunciare tutti, ‘ndranghetisti e politici collusi, portando alla luce un sistema corrotto fino al midollo. Questa sua decisione non soltanto metterà a repentaglio la sua vita e quella dei suoi cari, ma segnerà un punto di svolta nella sua stessa esistenza. Privato (e con lui la famiglia) della propria identità e, sopra ogni cosa, della libertà, da quel momento la sua quotidianità diverrà un continuo scappare, uno spostarsi di città in città, un costante tentativo di tener salva la pelle. In questo modo verrà svelata anche l’incapacità dello Stato di tutelare chi ha scelto di dire no e di ribellarsi a un sistema malato eppur tanto radicato, sarà manifesta – accanto ai vuoti legislativi – la solitudine che presto circonda chi con coraggio ha preferito non abbassare la testa.

Questa storia, realmente accaduta, è al centro dello spettacolo di Magro che non solo è, insieme con Emilia Mangano, autore del testo, ma veste anche i panni dello stesso protagonista Masciari. Lo fa in maniera sublime, reggendo l’intera scena e ammaliando con la propria forza interpretativa lo spettatore, con movimenti minimali che attraversano la scarna scenografia. Pochi passi e pochi gesti che allontanano la sensazione di staticità, altrimenti avvertibile.

Magro racconta l’intera vicenda in prima persona, in modo lineare, pulito, chiaro, efficace e lo fa senza giri di parole, come se la raccontasse a un amico fidato, in un crescendo che va dalla pacata ricostruzione storica degli eventi alle domande gridate e senza risposta che sul finire scuotono la coscienza della platea. Una scelta vincente, giacché, ricordiamolo, questa storia ha intento di denuncia, di monito e deve dunque arrivare alla consapevolezza di tutti. Il pubblico partecipa alla vicenda, s’indigna, si arrabbia, empatizzando con l’attore/narratore. Funzionale a tutto ciò è anche l’organizzazione dello spazio scenico, riempito solo dalle luci e da tre grossi schermi che circondano l’attore e dai quali, di tanto in tanto, fanno capolino alcune figure virtuali che con lui interagiscono, quali il malavitoso, l’amico dispensatore di consigli non richiesti, il tirapiedi o un impiegato del dipartimento di protezione testimoni. Personaggi che appaiono e scompaiono, lasciando Magro comunque da solo, come solo era rimasto Masciari. E gli schermi, sul finale, proiettano anche alcuni degli ambienti che funzionano da sfondo alle vicende raccontate e contribuiscono a rendere una sorta di dinamicità che ben si sposa con il fare concitato delle ultime battute (forse più drammatici dell’intera vicenda). Una scelta che contrasta col palcoscenico buio e spoglio, in altri momenti – invece – efficacissimo.

Uno spettacolo di grosso impatto, appassionante. Eccellente esempio di teatro d’impegno civile che, come ha scritto anche la Wertmuller «deve andare ovunque».

 

http://teatro.persinsala.it/padroni-delle-nostre-vite/11866

 

 

Letto 21748 volte Ultima modifica il Giovedì, 05 Febbraio 2015 11:13

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