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La collaborazione tra Sciara Progetti Teatro e la rinomata realtà piemontese ACTI - Teatri Indipendenti, da anni si esprime in progetti sempre nuovi e sempre più strutturati: questa solidità di gestione è ben rappresentata, ad esempio, dalla continuità nel tempo garantita alla Rassegna di Teatro Ragazzi "Scuola a Scena Aperta", giunta alla sua seconda edizione.

Il 14 e 15 novembre scorsi, Sciara Progetti ha inaugurato con MALANOVA l'apertura di questa stagione di teatro dedicata al giovane pubblico delle scuole, e che proseguirà fino ad aprile 2018: 5 spettacoli in matinèe, in scena al Teatro di San Pietro in Vincoli di Torino, scelti e proposti per fornire agli studenti spunti di riflessione e occasioni di approfondimento su tematiche attuali, e per offrire agli insegnanti strumenti per arricchire l'offerta didattica, grazie ad attività satelliti costruite attorno agli spettacoli, come incontri, dibattiti e laboratori.

La nostra Compagnia tornerà nell'ex cimitero di San Pietro in Vincoli il 12 marzo 2018 con MI CONSUMO ERGO SUM.

Di seguito, la presentazione della rassegna completa.

 

"Scuola a Scena Aperta" è realizzata da

ACTI Teatri Indipendenti e Sciara Progetti Teatro

in collaborazione con

Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale dello spettacolo

 

 

 14- 15 NOVEMBRE 2017  ore 10 - MALANOVA

 Lo spettacolo può rientrare nei progetti legati all’Educazione alla Salute e alla Legalitàinseriti nei POF

 genere: prosa | tematica: violenza sulla donna | fascia d’età: scuole medie superiori

Cosa è una malanova? È una cattiva notizia. Qualcosa che avresti voluto non sapere. Chi è Malanova? Una ragazzina. La sua storia ce la racconta un giovane uomo, Salvatore, che ricorda di averle voluto bene, di averla desiderata e di averla ritrovata dentro ad una storia di violenza squallida e sconvolgente. Salvatore attraversa a piedi piazze e i vicoli stretti, ascolta le donne parlare di matrimoni, battesimi e funerali, partecipa alle feste ed ai riti di sempre, e si interroga sulle cose viste e sentite, sul rispetto, sull’onore.

 Non lo sentirete raccontare l’atto della violenza in sé “perché la ferocia di una violenza e quello che si prova a subirla non è fatta per le parole.” Salvatore vi racconterà quello che è successo prima e dopo, vi porterà nel suo mondo per mostravi come si costruisce nelle parole, nei comportamenti condivisi, nei silenzi la sofferenza di un altro di cui noi non siamo gli esecutori materiali ma siamo gli autori occulti, i mandanti inconsapevoli.  Salvatore vi farà partecipi di quel sopruso più sottile, subdolo, sotterraneo che passa per i gesti di tutti, che si muove attraverso una parola che mal nutre una mentalità incarnata, quasi impossibile da scorporare.  Quasi impossibile.

 MALANOVA è il tentativo fatto a quattro mani da due autori teatrali, un uomo ed una donna, che hanno deciso di non nascondere mai la propria stessa fragilità, perfettamente in accordo nel voler trasformare la retorica della denuncia in una indagine al maschile, un’esplorazione edipica sulla responsabilità, sulla convivenza e sull’essere coinvolti, come esseri umani, in una trama di fondo che ci rende tutti ugualmente responsabili della vita degli altri.

 MALANOVA, storia cruda e inenarrabile, ma edificante come tutte le storie compiute e non puramente celebrative o provocatorie, è stata resa pubblica nei suoi particolari di cronaca nell’omonimo romanzo scritto dalla giornalista Cristina Zagaria e da Anna Maria Scarfò, edito dalla Sperling & Kupfer. "Noi l’abbiamo portata sul palcoscenico di un teatro non come vicenda appartenente al Sud Italia ma come una storia d’Italia, presa per intero, non cosa lontana di quel paese laggiù, ma del nostro Paese in ogni suo dove. Una vicenda che si muove attorno a chiunque di noi e che ci chiede occhi per essere vista".

 

 6 MARZO 2018 ore 10 - PICCOLA SOCIETA’ DISOCCUPATA

 testi di Rémi De Vos – con Ture Magro, Barbara Mazzi, Beppe Rosso – regia Beppe Rosso– ACTI Teatri Indipendenti

 Lo spettacolo può rientrare nei progetti legati all’Alternanza Scuola Lavoro inseriti nei POF

 genere: prosa | tematica: lavoro – generazioni a confronto | fascia d’età: scuole medie superiori

PICCOLA SOCIETÀ DISOCCUPATA è il secondo spettacolo di Beppe Rosso sul mondo del lavoro contemporaneo. Questa volta è il conflitto generazionale ad essere al centro dell’allestimento, quel disagio che intercorre tra giovani e anziani nel affrontare l’attuale trasformazione dell’uomo in rapporto al lavoro.

 Tre attori di diversa generazione formano una “piccola società disoccupata” interpretando vari ruoli in un gioco cinico ed esilarante; sono personaggi che si dibattono in una lotta senza esclusione di colpi per conservare o trovare lavoro, una lotta del tutti contro tutti, in cui non mancano slanci d’amore, ingenuità e momenti di grande illusione. E’ un mondo dove è evidente la fragilità individuale che di volta in volta si trasforma in astuzia o in follia solitaria. Astuzia e follia che sono anche strategie di sopravvivenza in una commedia contemporanea dove ogni scena apparentemente reale attraverso lo humour e il paradosso viene portata ad estreme conseguenze tragicomiche.

 Il testo di Remi De Vos propone un calembour di situazioni che toccano quasi tutti i ruoli che attualmente offre il mercato del lavoro: il precario, il disoccupato, il freelance, l’occupato a tempo indeterminato o l’occupato in via di licenziamento. Più situazioni legate da un filo rosso che nell’insieme ricostruiscono la “commedia” del mondo del lavoro in questa società postindustriale.

 Una Piccola Società Disoccupata che riflette sul passato e sul futuro, su cosa avviene in una società centrata sul lavoro quando il lavoro viene a mancare. Dove porterà questa nuova rivoluzione, condurrà alla società della disoccupazione o a quella del tempo libero? Evidenti le diverse considerazioni e risposte che le generazioni ancora attive ne danno ed evidente è il conflitto strisciante che le contrappone.

 

 12 MARZO 2018 ore 10 - MI CONSUMO ERGO SUM

 di e con Ture Magro – Sciara Progetti

 Lo spettacolo può rientrare nei progetti legati all’Educazione Ambientale inseriti nei POF

 genere: lezione- spettacolo interattiva | tematica: sostenibilità ambientale – impronta ecologica | fascia d’età: scuole medie inferiori

 Veloce, divertente e soprattutto didattico.

 Una lezione spettacolo tenuta da un da un personaggio davvero particolare. Lui non ha nome, è il numero 876. Il lavoro si snoda attraverso un percorso multimediale e interattivo.

 Attraverso video-documentari, colpi di scena ed effetti teatrali, lo spettacolo diventa strumento di intrattenimento ma diventa anche un efficace supporto alla didattica.

 MI CONSUMO ERGO SUM nasce dall’esigenza della compagnia di affrontare temi urgenti, e allo stesso tempo vicini agli studenti, quali il consumismo, l’importanza delle relazioni umane, l’attenzione verso l’ambiente, e può intendersi come un’evoluzione dello spettacolo CHOPIN L’IPOD NANO prodotto da Sciara Progetti Teatro nel 2009. Lo spettacolo CHOPIN & L’IPOD NANO è stato uno spettacolo di grande successo, rappresentato in più di 200 località in Italia e Sud America, ha incontrato quasi 20.000 spettatori; nel 2010 è stato in tournée in Cile e richiesto da Amnesty International CILE per sostenere la campagna “Exigedignidad” contro la povertà nel mondo ed ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’ Educazione cileno per gli spettacoli gratuiti nelle periferie della città di Santiago e nei luoghi colpiti dal terremoto.

 Così come il precedente lavoro, è uno spettacolo scritto e ideato per stimolare gli studenti e le famiglie ad una maggiore attenzione verso tematiche ambientali, condurli verso una riflessione sulla condizione di esseri-consumatori e sul rapporto con l’ambiente che ci ospita, “consumo perché sono triste e sono solo”, “Uomo Uguale numero”. Attraverso la satira lo spettacolo mette a fuoco le dinamiche che muovono il nostro sistema di produzione mondiale. La scenografia contiene due maxi schermi per la video proiezione di personaggi virtuali e di mini documentari. Divertenti e paradossali i dialoghi tra il nostro personaggio principale e il suo capo sempre in video conferenza. Tanti personaggi in video divertenti e paradossali. L’impossibilità di sfuggire ad una riflessione durante un’ ora di spettacolo diventa momento di coscienza e crescita per il pubblico.

 Come gli altri lavori della Compagnia SciaraProgetti, MI CONSUMO ERGO SUM è stato scritto e ideato da un team di operatori teatrali, psicologi e insegnati, pensato per un pubblico di studenti e per le famiglie.

 

 4 APRILE 2018 ore 10 - LA MOGLIE – VIAGGIO ALLA SCOPERTA DI UN SEGRETO

 di e con Cinzia Spanò – regia di Rosario Tedesco – luci Giuliano Almerighi – Teatro dell’Elfo

 Lo spettacolo può rientrare trasversalmente nei programmi di storia e di fisica e nei progetti di teatro/scienza inseriti nei POF

 genere: prosa | tematica: seconda guerra mondiale – fisica quantistica | fascia d’età: scuole medie superiori

 Anno 1942. Stati Uniti, New Mexico. In pochissimi mesi viene costruito in mezzo al deserto un laboratorio scientifico, e attorno a questo laboratorio abitazioni sempre più numerose per ospitare le famiglie degli scienziati che vi lavorano. Nasce così una cittadina senza nome, senza indirizzo, non segnata sulle mappe, alla quale non è possibile accedere senza speciali permessi e dalla quale non è possibile uscire. Non ci sono telefoni e tutto è presidiato e strettamente controllato dai militari dell’esercito americano. E’ quello a cui gli scienziati stanno lavorando nel laboratorio ad essere oggetto di tanta segretezza. Nessuno sa di che cosa si tratti. Il mondo è in guerra. E in guerra il livello di massima segretezza prevede il divieto di parlare del lavoro che si sta svolgendo persino alle proprie mogli.

 Lo spettacolo LA MOGLIE è liberamente ispirato alla vita di Laura Fermi, moglie del fisico Enrico. Prende in esame la vita della Fermi con particolare attenzione al periodo passato a Los Alamos durante la Seconda Guerra Mondiale per l’attuazione del cosiddetto “Progetto Manhattan”. Numerosi testi teatrali, da Dürrenmatt a Frayn, da Brecht a Kipphardt si sono proposti di affrontare la lacerazione che vive l’uomo di Scienza diviso tra il proprio amore per la conoscenza e i meccanismi di potere con cui sovente deve avere a che fare. Questa lacerazione raggiunge uno dei suoi culmini a proposito delle ricerche che portarono alla costruzione della bomba atomica nel deserto del New Mexico. Il testo si propone di offrire un punto di vista inedito. Quello della moglie dello scienziato che, come realmente avvenne per tutte coloro che si trovarono al fianco degli scienziati riuniti a Los Alamos, non seppe nulla di quello a cui stava lavorando il proprio marito fino al giorno in cui il Presidente degli Stati Uniti Truman diede alla radio la notizia che la bomba atomica era stata sganciata su Hiroshima.

 La Moglie vuole scoprire cosa si nasconde dietro al segreto di suo marito. Un segreto che ha cambiato per sempre la storia degli uomini e sui cui moventi e conseguenze non smettiamo ancora oggi di interrogarci.

 

 20 APRILE 2018 ore 10 - SLOT MACHINE

 Lo spettacolo può rientrare nei progetti legati all’Educazione alla Salute e alle Dipendenze inseriti nei POF

 genere: prosa | tematica: dipendenze | fascia d’età: scuole medie superiori

 SLOT MACHINE racconta la caduta vertiginosa di un giocatore, di un annegare nell’azzardo, dove ogni legame affettivo viene sacrificato sull’altare del niente. Amara è la sua fine e, nel suo malato sogno di potenza, delira da solo dal fondo di un fossato di campagna, colpito a morte dai suoi strozzini, allo stesso tempo vittima e carnefice di se stesso.

 Il gioco è una sfinge. Come una sfinge, ci interroga sulla nostra natura. E se siamo noi a interrogarlo, a interrogarne il concetto, l’essenza, la presenza millenaria nella storia dell’umanità, come un oracolo antico ci fornisce risposte ambigue: il gioco può manifestarsi come la voragine dell’autodistruzione solitaria, oppure, al contrario, come il senso più alto e bello dello stare insieme, del miracolo della convivenza. Il gioco può rivelarsi strumento demonico o danza angelica, inferno o paradiso, perché va al fondo della nostra enigmatica natura umana.

 Il bivio è lì, davanti ai nostri occhi incerti e titubanti di pellegrini, e non vi è nessuna guida sicura che possa suggerirci la strada: è la nostra sorte che è in gioco, e tocca a noi e solo a noi scommettere su quale via prendere. E la scommessa non la si fa una volta per tutte: è una sfida da rinnovare ogni giorno, ad ogni ora di ogni giorno il bivio si ripresenta, implacabile. Dobbiamo puntare, in fondo, sulla strada da percorrere, è il nostro destino, la nostra destinazione: e siamo incastrati, non ci è possibile non scegliere, non possiamo non stare al gioco, al gioco della vita e della morte, non possiamo eludere e scappare. Il prezzo, e le conseguenze della giocata, saremo solo noi a pagarli: quel che, forse, possiamo e dobbiamo scegliere, è da chi e da che cosa lasciarci afferrare.

 

 INFO E PRENOTAZIONI

 Costo: € 5

 omaggio per max 2  insegnanti accompagnatori per ciascuna classe

 Prenotazione obbligatoria ai seguenti contatti:

 ACTI TEATRI INDIPENDENTI – tel. 0115217099 – mob. 3313910441 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Sabato, 11 Maggio 2013 15:58

Padroni delle nostre vite in concorso

"Padroni delle nostre vite" è in concorso al Festival Teatrofficina 2013 a Settimo Milanese (MI) ed è andato in scena il 19 aprile 2012.

Partecipa inoltre al Festival Inventaria 2013 e andrà in scena al Teatro dell'Orologio di Roma i giorni 20 e 21 maggio 2013 alle ore 21.30

Infine, partecipa al Roma Fringe Festival 2013 e andrà in scena nei seguenti giorni e coi seguenti orari:

30 giugno 2013 alle ore 22.30

1 luglio 2013 alle ore 21.30

2 luglio 2013 alle ore 21.30

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